26 Luglio 2021

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CANOSA – CACCIA ALL’UOMO FRA I CLAN: FREDDATO CON UN COLPO AL CUORE

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Una città in mano alla criminalità. Canosa torna agli onori della cronaca per una giornata da autentico «far west». Purtroppo, però, non si era sul set di un film, ma la drammatica realtà ha portato prima ad un omicidio e poi al successivo agguato (fallito) per vendicare il precedente atto criminale.

Tutto questo a tre giorni di distanza dalla bomba esplosa nel parcheggio del Commissariato di Polizia.

Ad essere freddato, è stato il 48enne Giuseppe Caracciolo, con precedenti per droga. È stato ucciso con un unico colpo di arma da fuoco, calibro 9, al cuore.

L’agguato, su cui indagano agenti del commissariato di Polizia di Canosa con la Squadra mobile di Bari, è avvenuto intorno a mezzogiorno in piazza della Repubblica, nel centro della città, a poca distanza dalla sede del Comune. L’uomo è stato inizialmente portato in gravissime condizioni all’ospedale di Andria, dove è deceduto poco dopo. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Maria Isabella Scamarcio del Tribunale di Trani.

Agguato fallito

La morte di Caracciolo è andata a smuovere i già precari equilibri della criminalità locale. È bastato poco, al gruppo vicino alla vittima, per organizzarsi in una caccia all’uomo che aveva sparato a Caracciolo.

C’è, dunque, probabilmente la vendetta alla base della sparatoria avvenuta quattro ore dopo l’omicidio, intorno alle 16 nelle vicinanze di via Balilla, in zona Capannoni.

Il presunto autore del primo omicidio sarebbe riuscito a sfuggire all’agguato, e sarebbe anche ricercato dalle forze dell’ordine che nel frattempo hanno chiuso il cerchio dopo i controlli a tappeto nella città.

Nelle prossime ore, infatti, ci potrebbero essere ulteriori sviluppi nelle indagini.

Un pezzo da novanta

Giuseppe Caracciolo (meglio noto con il soprannome «Caracidd») a gennaio del 2013 rimase ferito di striscio durante un altro agguato compiuto sulla Strada provinciale 231.

Ignoti spararono colpi di pistola contro la sua auto, una fiat Stilo. L’uomo riuscì a salvarsi per miracolo. Caracciolo in passato era rimasto coinvolto in diverse operazioni antidroga condotte dalle forze dell’ordine.

Una delle più importanti fu battezzata «Piazza pulita» nel 2014.

Una maxi operazione di polizia, che portò all’arresto di 28 persone e andò ad annientare tre gruppi criminali che gestivano la vendita di vari tipi di stupefacenti utilizzando come fonte di finanziamento anche furti di grosse quantità di generi alimentari nel centro e nord Italia.

A capo di uno di questi tre gruppi criminali di Canosa c’era proprio Giuseppe Caracciolo. Nel 2015, invece, il 48enne è rimasto coinvolto in un’altra operazione antidroga chiamata «Bella vita».

Paura in città

Dopo gli ultimi episodi criminali, la città di Canosa è piombata nella paura e nel terrore.

L’omicidio e l’agguato di ieri, seguono l’attentato al presidio di polizia avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Quella sera, infatti, fu piazzata una bomba sotto la vettura privata di un agente di polizia, distruggendo anche una vettura di servizio parcheggiata vicino.

Al di là dei danni ai mezzi, per fortuna non si sono registrati feriti. Un gesto di sfida che la criminalità locale ha lanciato alle istituzioni e che ha riproposto il problema della carenza di Personale nei Commissariati del territorio.

La Gazzetta del Mezzogiorno

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