8 Marzo 2021

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CARCERE DI TORINO – Agente colpito alla testa con un fornello e una detenuta evade dal permesso premio

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Era intervenuto per sedare una lite in cella ed è finito al Maria Vittoria. Beneduci (Osapp): “Polizia penitenziaria completamente abbandonata”.

Caos nel carcere di Torino. Ieri mattina, intorno alle 13, un detenuto straniero di 19 anni, stava per strangolare il suo compagno di cella. Un agente della polizia penitenziaria è intervenuto immediatamente per separarli e il giovane l’ha colpito alla testa con un fornellino. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, è stato curato e dimesso con sette giorni di prognosi.

Nei giorni scorsi, invece, una detenuta trentenne, con fine pena nel 2025, non ha fatto più rientro in carcere dopo aver fruito di un permesso premio di quattro giorni. La donna, nomade, è ricercata per evasione.

A darne notizia è l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), attraverso il segretario generale Leo Beneduci. “Mai come in questo periodo – afferma – viviamo un drammatico momento di completo stato di abbandono e la polizia penitenziaria si trova sempre più sola e in condizioni disumane a risolvere le criticità che si presentano nel quotidiano con grave penuria di personale senza strumenti e mezzi”.

“Chiediamo ancora una volta che il ministro Bonafede dichiari lo stato si emergenza e convochi un tavolo per poter affrontare concretamente e una volta per tutte i problemi più urgenti quali: le reiterate e gravissime aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria nelle carceri italiane, la grave carenza di organico, il rinnovo del contratto ormai scaduto da tempo e il gravissimo sovraffollamento di tutti gli Istituti penitenziari d’Italia – continua Beneduci -. Quanto sta accadendo è inammissibile e intollerabile e ci risulta assai difficile comprende come la politica sia in silenzio assordante sugli annosi problemi delle carceri in Italia”.

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